Vedelago
Un’esperienza indimenticabile; questo il sentimento comune di tutti noidi di Stampa Veneta Insieme, al ritorno dalla quattro giorni in Serbija. Il meeting dell’amicizia, come è stato definito, (scritta bene in evidenza anche sulle fiancate del pullman) un progetto umanitario – sociale – solidale – culturale, con un paio di momenti sportivi, in un paese che fino ad una decina di anni fa era teatro di guerra e di episodi inenarrabili, ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. L’invito era arrivato da Sabac e Ruma, citta dei distretti di Macva e Srem. Luigino Simeoni, patron di Agritalia di Riese Pio X, azienda specializzata nel settore agroalimentare ne è stato l’ambasciatore. Obiettivo, rilanciare i rapporti fra Italia e Serbija, partendo da un settore strategico come l’agroalimentare.
Nella cultura serba dell’accoglienza, l’ospite è sacro, soprattutto, come ci hanno dimostrato, in quanto veneti. Una vista attesa con impazienza da tutti noi, Martino Montagna, collega e sindaco di Cornedo Vicentino compreso, per mostrare in modo semplice la situazione generale, lavita e la gente dei distretti di Macva e Srem. “Caro fratello, vieni nei nostri luoghi, e vedrai cos’è il paradiso”… suggerisce una canzone folk del posto, un paradiso ancora sconosciuto per gli stranieri, a soli 700 chilometri circa da Treviso e raggiungibile in 7/8 ore di auto attraverso autostrade internazionali, col treno. Il più grande aeroporto dei Balcani, il “Nikola Tesla” di Belgrado è a soli 35 chilometri da Ruma, 75 da Sabac. Gli architetti di questo ponte di amicizia e cooperazione, sono state le compagnie Global Products And Services di Sabac col suo direttore Branco Obadovic e l’Agritalia srl di Riese
Pio X col suo presidente Luigino Simeoni. Il desiderio degli organizzatori era quello di combinare bellezza, divertimento e conoscenze, incontrare la gente, conoscerla senza “maschere” con la possibilità di vedere come si vive e si lavora in Serbjia. Abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita del giovane Ministro dell’Agricoltura della Serbija Sasà Dragin. Invece di riceverci al Ministero a Belgrado, si è scomodato lui, è venuto fino a Ruma senza scorta, dove eravamo sistemati. Doveva essere, la sua, una breve visita, a testimonianza dell’attesa anche in Serbjia della nostra visita, invece il ministro si è trattenuto per quasi un paio d’ore. Ha rivelato che la sua nonna materna era originaria di Vittorio Veneto, una ragione di più per intrattenersi ben oltre il previsto con dei giornalisti veneti. Il Ministro ha parlato della sua terra, una regione che da una decina d’anni sta cercando di rialzare la testa e riorganizzare l’economia dopo gli anni di guerra. “Venite ad investire in Serbija– ha concluso – per le opportunità che offre una terra ricca di umus e sostanza organica”. La comitiva è stata poi accolta presso l’Institute
Of Economy Sciences di Belgrado. Il Research Associate Prof. Dr. Jovan Zubovic e il suo collega Sasa Stefanovic, hanno illustrato il lavoro di un Istituto che percorre le strade della ricerca per lo sviluppo del paese. Significativi anche gli incontri nei palazzi municipali di Ruma col Major Goran Vukojic e il suo vice Dragan Kardas e a Sabac dal Major Milos Milosevic. Abbiamo visitato Belgrado, e abbiamo potuto vedere come nella grande metropoli attraversata dal Danubio, il passaggio della guerra sia ancora ben presente. Tra gli splendidi architettonici antiche palazzi e quelli dalle linee prettamente moderne, i palazzi vuoti, anneriti e con i segni visibili delle cannonate e delle bombe cadute sulla città fino a quasi una decina di anni fa.
Testimonianze forse lasciate volutamente così, a memoria di cosa sia la guerra. Abbiamo visitato Novi Sad, una splendida città ricca di bellezze architettoniche e…… locali. A Novi Sad abbiamo disputato la prima partita. Risultato 7 a 4 per noi contro una formazione di giovani abbastanza acerbi..ai quali sul 7 a 1 è stato concesso di ridurre il gap per lo spirito pere il quale era stata organizzata la trasferta. Seconda partita a Sabac,contro gente più tosta, tra cui qualcuno che aveva militato anche nella serie C locale, uno addirittura nella massima serie. E’ finita 4 a 2 per loro, ma sul 3 a 2 il pareggio è stato sfiorato più volte. Il quarto gol era viziato da un chilometrico off side non rilevato….forse di proposito…..
Una grande e istruttiva esperienza alla quale hanno partecipato: Giorgio Volpato, Flavio Ineschi, Martino Montagna, Paolo Lazzaro, Marco Murer, Giancarlo Murer, Antonino Padovese, Sandro Sara, Salvatore Cappello, Dario De Pandis, Luciano Savian, Dino Galparoli, Andrea Giordano, Diego Mariani operatore La9, Franco Martignago….. l’autista del pullman oggi nostro socio come simpatizzante…..
Giorgio Volpato

Link alla stampa estera
vesti.aladin.info/2010-06-15/252028-italijanski-novinari-u-%C5%A1apcu
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Serbija: "un'esperienza indimenticabile"



